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Micro-plastiche oceani spazzatura, la terra sanguina…

micro-plastiche sovrastano i mari

Le micro-plastiche rappresentano il 30% del mare di plastica che attualmente contamina gli oceani del pianeta.

Obbiettivo comune : diminuire questo disastro ambientale.

Hai mai fatto un giro sul Pacifico nella zona subtropicale?

Sarà difficile non notare un enorme isola di plastica galleggiante la cui estensione non è ancora nota.

L’accumulo si è formato a partire dagli anni 50 a causa dell’azione delle correnti oceaniche.

Una formazione simile ai detriti galleggianti è presente anche nel nord dell’Atlantico.

E due altre possibili zone di accumulo di rifiuti oceanici nell’emisfero meridionale sono localizzate nel Pacifico e nell’Atlantico.

La plastica non è biodegradabile ma fotodegradabile cioè si disintegra per effetto della luce in pezzi sempre più piccoli.

Raggiungendo le stesse dimensioni del plancton.

Sospese nell’acqua in questo modo viene facilmente ingerita dagli animali che si nutrono di micro-organismi ed entra nella catena alimentare.

Le micro-particelle abrasive dei dentifrici e degli scrub,

le fibre sintetiche che nei lavaggi si consumano,

la polvere urbana proveniente dallo sfregamento dei pneumatici…

Sono micro-plastiche che rappresentano già il 30 % dell’acqua totale dell’intero pianeta.

silver care one e l'impatto ambientale
la terra sanguina e noi continuiamo ad acquistare plastica

La situazione è particolarmente grave nella regione artica, che è molto fragile ma che è anche la grande area di produzione dei prodotti ittici in Europa e Nord America.

I micro elementi contaminanti entrano sotto forma di minuscole particelle e devastano tutto ciò che li circonda.

Innumerevoli le fonti : non solo i tessuti sintetici ma anche il rivestimento delle pareti delle barche, i prodotti per la cura personale e la polvere delle città.

Sono oltre 5 milioni di miliardi di minuscole particelle che complessivamente pesano 269.000 tonnellate,

che migrano dalle coste al largo degli oceani, fino alle zone tropicali e polari.

I pezzi di plastica più grandi sembrano essere abbondanti vicino alle coste, mentre i pezzi più piccoli sarebbero concentrati nei vortici oceanici,

compresi quelli polari, che sono delle enormi ‘spirali’ d’acqua generate dalle correnti.

I ricercatori non si aspettavano una distribuzione di questo tipo, in particolare non immaginavano che la plastica potesse arrivare fino ai poli.

Stiamo andando incontro a una situazione a dir poco agghiacciante il cui il panorama è uno dei peggiori mai visti prima.

Abbiamo dato il via negli anni 50 ad uno scenario in cui il corallo morirà in 30 anni, il ghiaccio si scioglierà e le foreste saranno un vano ricordo.

Animali in via di estinzione saluteranno per sempre la terra.

i pesci si nutrono di plastica
micro-plastiche talmente piccole da essere difficili da vedere anche per l’occhio umano.

Possiamo stare a guardare senza fare niente?

Bottiglie, tappi, sacchetti, posate e piatti di plastica, scrub, spazzolini, dentifrici, smalti, pneumatici, gli scheletri dei vecchi telefoni, computer, televisori …

Una catastrofe che peggiorerà di giorno in giorno.

Diamo una svolta a questo scempio cercando di diminuire l’impatto ambientale che il singolo può avere sulla natura.

La terra sanguina e noi continuiamo ad acquistare plastica.

un giorno ci saranno solo sacchetti
una medusa e un sacchetto di plastica

Assurdo come una bottiglia d’acqua di plastica utilizzata per placare la sete di qualche minuto poi dura anni, decenni

anche secoli in mare mentre distrugge gli ecosistemi e mette in pericolo la vita sul nostro pianeta.

 

Un pensiero su “Micro-plastiche oceani spazzatura, la terra sanguina…

  1. …molto vero ed interessante brava giuste osservazioni speriamo che tutti si mobilitino in tal senso…

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